Dragonlance - Il Marchio del Leone

Venti anni dalla Guerra di Palanthas

Wikrynnleaks 1

Le mura di Palanthas sono semidistrutte dopo l’attacco di Kitiara e Lord Soth. Molti
cavalieri e soldati si sono salvati grazie ai chierici alleati, questo ha portato ad un incremento del
seguito degli dèi. La reggente del culto di Mishakal è scampata all’attacco dei cavalieri scheletrici di
Lord Soth grazie al sacrificio del maestro Petrovius, Veste Bianca insegnante alla scuola di magia di
Palanthas. I draghi stringono un nuovo patto: nessun drago cromatico dovrà muoversi fuori dalla
propria tana e qualora non rimanesse in letargo dovrebbe limitarsi alla caccia. Nessuna
partecipazione alle vicende degli umani, pena la rappresaglia totale dei draghi metallici.
Lothar viene addestrato dallo spirito di suo nonno Raymon che ha atteso con le ultime energie per
quando suo nipote avesse avuto bisogno di lui. Dopo l’addestramento, Lothar si trasferisce a Dagmar
assieme a Beleg, l’elfo Silvanesti che ha chiesto aiuto a Relfas per riparare la sua spada.
Llewelyn incontra Ariakan, figlio di lord Ariakas, preso prigioniero alla Torre del Sommo Chierico.
Uther sposa Maysun, la figlia mezza khurian dell’imperatore, ha un figlio da lei ed inizia a costruire
nuove cittadelle a Dagmar e a diffondere il culto degli Dei della Luce, nonchè a far scavare canali
navigabili, le Vie di Habbakuk, grazie alle creature evocate da Lothar. Marcus sposa una lady di
Indel imparentata al terzo grado con re Clovis. Gunon viene nominato responsabile delle [[rovine di
Unmar]] e dovrà fare regolari ed esaurienti rapporti su cosa accade lì e chi vi si reca per fare cosa.
Relfas si ritira a Thorbadin.

Wikrynnleaks 2

Gunon segnala una comitiva di pellegrini oscuri diversa dalle solite, giunta lì per
l’iniziazione di un giovane nobile, Dohati della casata Ruvenal, proveniente da Acquenuove, la città
sul mare del regno di Indel. Era accompagnato da due guardie del corpo ed una spiritor provenienti
dal Taman Busuk, da Jelek, per l’esattezza. Gunon e Ottelot riferiscono di alcuni orchi provenienti da
Blodehelm che chiedono una tregua, inspiegabile dato che re Wilhelm è al loro guinzaglio. Uther
nega questa tregua, non disposto a stringere accordi con i nemici ora che fa parte di un fronte forte.
Relfas chiede a Lothar informazioni su come creare armi magiche per forgiare la spada
commissionatagli dal misterioso vecchio che gli ha fatto visita a Thorbadin.

Wikrynnleaks 3

Scoppiano piccoli scontri tra gli eserciti della Lega Abanasinica e di Blodehelm,
l’esercito degli orchi sembra ben organizzato e in forze, resta un mistero il perché della richiesta di
tregua. La Lega Abanasinica espande comunque i propri possedimenti anche grazie
all’incoronazione di Marcus Unmar re di Serinmar, un piccolo regno sul Mare Nuovo. Il regno di Indel
recupera sue antiche terre espandendosi verso est ma fa sapere a Sabradia che non ci saranno
tentativi di espansione verso sud e che i confini attuali sono riconosciuti. Inizia a diffondersi in modo
pronunciato il credo di Mishakal.

Llewelyn lavora al culto di Kiri-Jolith in tutta Solamnia e decide di
educare Ariakan per evitare che la vita carceraria e il sangue del padre lo rendano una personalità
pericolosa, anche perché sembra che il giovane sia tutt’altro che privo di qualità o di intelletto.

Wikrynnleaks 4

Llewelyn viene nominato Gran Sacerdote, Baran Sabra viene incoronato primo
imperatore dell’impero Sabradiano (di conseguenza, Uther Dagmar diventa Granduca). Ebrisia
diventa una marca guidata da nobili di basso rango. Re Wilhelm di Blodehelm muore e gli succede il
figlio Wilhelm II che dopo un’iniziale continuità nel giro di una notte elimina quasi tutti i generali
dell’esercito nero e scatena una rivolta contro di esso. Sabra e Uther mandano una missiva per offrire
sostegno, lui chiarisce in modo abbastanza esplicito di avere grande rispetto dell’impero ma di voler
sbrigare la questione con le sole forze del suo regno. Nasce la seconda figlia di Llewelyn, Gwynneth.

Wikrynnleaks 5

A Solamnia, superstiti organizzati dell’esercito dei draghi azzurri rifugiatisi nel
deserto sferrano un attacco alla Torre del Sommo Chierico, il loro numero è esiguo ma dispongono di
una macchina bellica degli gnomi riparata in segreto che vogliono usare per aprire una breccia nelle
mura, liberare i prigionieri – circa duecento – e ricostituire l’esercito. La macchina esplode
danneggiando si le mura ma anche lasciando in vita pochi degli aggressori che vengono spazzati via
dalla cavalleria di sir Theobald uth Kraven, maestro d’armi e capo della cavalleria della torre.
A Blodehelm, Wilhelm II attacca ferocemente ogni insediamento dell’esercito nero che riesce a
scoprire e ne massacra cruentamente i soldati. Lucien di Takar sopravvive, ma nascosto.
I nani di Thorbadin messi all’opera da Relfas reperiscono del ferro meteorico proveniente dal fondale del Mare di Sangue di Istar. Secondo Gneiss, sacerdote di Reorx e thane dei Daewar, è molto adatto per il filo di una spada dato che è duro in modo anomalo. Non è da escludere che provenga dalla
grande montagna precipitata su Istar nel Cataclisma, così Relfas decide di metterlo da parte e
riservarlo alla forgiatura del suo futuro capolavoro, che dovrà essere – decide – sia arcano che sacro.
Gunon non mostra segni di invecchiamento, Mirinda ed Ottelot lo tengono d’occhio ma non si nota
alcuna pratica strana da parte sua, semplicemente il tempo per lui sembra non passare.
Llewelyn continua ad addestrare ed educare Ariakan che non sembra appassionarsi agli dèi della
luce né al cavalierato ma in compenso perde l’attitudine al pensare secondo schemi di opportunismo.
Llewelyn nomina inoltre Slyth, draconico sivak, Guardia del Tempio di Kiri-Jolith, una nuova carica
del culto per permettere all’ex ufficiale dell’esercito dei draghi di avvicinarsi al cavalierato per il
quale nutriva interesse. Inizialmente la sorpresa dei solamnici è molta, ma il pensiero che l’eroe che
ha condotto Solamnia possa redimere un draconico – tra l’altro argenteo come fu il drago di Huma –
è di grande incoraggiamento e genera speranza negli abitanti di Solanthus e dintorni.

Wikrynnleaks 6

L’impero sabradiano si espande ancora verso est annettendo le marche di lord

Balion di Zalen e lady Lenneth di Drennis. Il confine dell’impero sabradiano è così giunto a contatto
con quello di Blodehelm. Entrambe le potenze riconoscono reciprocamente i territori altrui. Roderick
riferisce di ciò che Wilhelm ha fatto a Blodehelm: un castello è stato preso da 5 dei 9 ufficiali superstiti
dell’esercito nero e i trecento abitanti della cittadella sono stati presi in ostaggio. Wilhelm ha
circondato la fortezza con 5000 soldati e ha risposto alle richieste dei detentori del forte attaccando
e mettendo a fuoco la zona. Tutti i presenti schierati con l’esercito nero sono stati uccisi nell’attacco,
nell’incendio o sulla pubblica piazza in modo doloroso. L’attacco ha portato alla morte anche di circa
la metà degli ostaggi, ma l’impero sabradiano stringe comunque l’accordo di alleanza con Wilhelm.

Wikrynnleaks 7

Marcus comunica che dal Khur si sono aperte molte vie commerciali nel Taman Busuk

e, per evitare che Sanction e Neraka si risollevino a spese delle forze alleate, fa da testa di ponte per
estenderle anche sulla costa del Mare Nuovo consentendo al regno di Indel ed all’impero sabradiano
di fondare piccoli ma fiorenti villaggi in tutta la zona costiera. Anche Blodehelm giova del commercio.
Nasce una figlia femmina a Llewelyn, Misha (così chiamata in onore di Mishakal), e l’anno successivo
i due gemelli di Uther, Malphas e Yvonne (il primo chiamato come il generale e maestro di Uther e
Marcus, la seconda come la madre di Uther, seguace – anche se non chierica – di Mishakal).
Scade il tempo della prigionia di Ariakan grazie alle ricerche di Llewelyn e Simeon che hanno trovato
un precedente tale da rimuovere l’ergastolo e limitarlo al tempo di rieducazione.
Dopo un periodo come soldato di Palanthas, periodo nel quale si è distinto per capacità e disciplina,
Ariakan viene liberato ed inizia a vivere la sua vita. Non se ne ricevono comunque molte notizie.
Porthios Kanan, erede al trono di Qualinesti, ed Alhana Starbreeze, erede di Silvanesti, si sposano.

Wikrynnleaks 8

Scoppia una battaglia sul confine sud-est dell’impero sabradiano ad opera di orchi

sopravvissuti dell’esercito nero che vengono sconfitti sonoramente in un attacco di Gunon e del
comandante Toren. I loro intenti erano quelli di provocare tensioni da alimentare fino a far scoppiare
una guerra tra l’impero e Blodehelm, guerra nella quale avrebbero potuto fare la bella vita del
mercenario esperto. Vengono interrogati per ottenere informazioni, poi castrati, dopodiché esiliati.
Relfas fa ottimi affari: i guerrieri khurian hanno ancora intenzione di avere armi forgiate dall’artefice
delle dragonlance da quando Salah-Khan gli offrì un posto di rilievo nell’esercito verde, così
affluiscono in numero esorbitante alla sua bottega rimanendo molto soddisfatti dall’acquisto.
Lothar ha quattro allievi, i due più promettenti sono Chrysante della casata Eronfel (da Balifor,
candidata Veste Bianca divinatrice) e Lok’man Safir (khurian, candidato Veste Nera con vari campi).
A Blodehelm, Wilhelm uccide altri 3 ufficiali dell’ex esercito nero e limita le guerriglie alla zona sudest
del regno. La sua popolarità è all’apice. Invita i regnanti delle altre potenze a Blodehelm per
assistere all’esecuzione pubblica dei tre.

Wikrynnleaks 9 – Il Consiglio di Blodehelm

L’ARRIVO A BLODEHELM

Venite scortati e trattati con onori e premure dalla guardia reale personale di Wilhelm, comandata da Lord
Viktor Vohenar, un uomo glaciale e burbero ma disciplinato e che rispetta alla lettera ogni protocollo, capelli
castani molto corti, con la barba castana e gli occhi verdi. Raggiungete i domini di Blodehelm e la cosa che vi
stupisce di più è la perfezione delle strutture, dato che il regno è da quasi un decennio coinvolto in una
guerriglia tra schieramenti che non vanno molto per il sottile. Pensate che sia la classica trovata da regnante con
il culto della personalità e che vi stiano facendo passare dalle zone meglio preparate alla visita di altri nobili, in
realtà, mentre attendete l’arrivo di Wilhelm nella grande sala del trono con balconata, avete modo di ammirare
una città davvero ben messa e che non offre scorci della miseria che dovrebbe seguire ad una situazione critica
come quella attraversata.
Wilhelm II arriva dopo qualche minuto, è vestito con l’armatura ufficiale della famiglia ed il mantello di velluto
con il simbolo della famiglia regnante di Blodehelm, il grifone dorato su campo rosso (che durante la guerra era
stato prontamente dotato di ali da drago nere). Wilhelm è una persona a dir poco seriosa ma decisamente
cordiale e sorridente rispetto a come vi aspettavate di trovarlo.

L’ESECUZIONE

Assistete ad un’esecuzione assai meno cruenta di quella che vi eravate aspettati, è solo una decapitazione nella
pubblica piazza. I boia sono membri della guardia reale con l’armatura d’ordinanza di tale ordine, massicce
armature complete dal colore tra il bronzo e l’oro con l’emblema del grifone sul pettorale e decorazioni che
richiamano le ali sugli spallacci. L’esecuzione avviene sotto un colpo delle asce bipenni di questi guerrieri.
Nell’istante in cui le teste cadono e per tutto il resto dei festeggiamenti vi rendete conto che la popolazione non
si sente oppressa da Wilhelm, bensì lo adora ciecamente. L’esultanza che percorre la folla, dai villici più distanti
ai mercanti nelle prime file fino ai soldati attorno alla piazza ed ai nobili sugli spalti, vi fa realizzare che la
devozione di quel popolo al sovrano che li ha liberati dal gioco dei draghi neri è totale. Wilhelm tiene poi un
discorso molto accorato, incentrato sulla dignità mai perduta dal popolo di Blodehelm e sulla storia
plurisecolare del regno più grande del mondo. Lucien ormai è in un territorio circoscritto dal quale non può
nuocere alla stabilità ed alla funzionalità del regno. Pubblicamente, annuncia la riapertura totale delle dogane
verso gli altri stati e regni così che tutti si possa beneficiare del restaurato orgoglio delle rispettive patrie, cita il
neonato impero sabradiano mostrandosi estasiato dal fatto che un celebre militare ed assennato regnante
quale Baran Sabra sia riuscito a riunire, grazie al supporto degli Eroi delle Lance, un così grande impero.
Ringrazia sentitamente per aver atteso che Blodehelm si liberasse da solo del suo male. E’ un oratore
estremamente capace, in grado di cogliere esattamente che cosa la folla vuole sentir dire frase dopo frase. Al
termine del discorso, che dura pochi minuti (non solo per il carattere militare dell’uomo ma anche, ritenete, per
non spezzare la gioia tenendo ferme le persone ad ascoltare), molti sono esaltati o commossi.
Al termine del discorso, i corpi decapitati dei generali di Lucien vengono bruciati mentre le teste infisse su delle
picche. Wilhelm annuncia che quelle teste saranno esposte al confine della regione che ospita Lucien, così che
possano fare da monito qualora lui tentasse di avvicinarsi. Quando Wilhelm dà il via ai festeggiamenti, la folla
sembra esplodere e per tutta la notte successiva c’è nelle strade la più viscerale baldoria.

LA CENA AL CASTELLO

La vostra cena si svolge al cospetto dei nobili più importanti di Blodehelm. Avete modo di fare la conoscenza
della Regina di Blodehelm, Iridia della casata Holmen, una giovane donna dai capelli biondi lunghi molto chiari
e grandi occhi azzurri, piacevole nel dialogo, sveglia, acculturata e molto attaccata al suo popolo. Iridia scopre
una particolare intesa con Lady Lenneth, presumete che sia dovuto al fatto che entrambe, donne molto capaci,
hanno dovuto mostrare il loro valore per superare i pregiudizi dovuti al fatto di essere di ottima famiglia e
particolarmente belle.
Wilhelm è un padrone di casa eccellente, educato, cortese, attento alle parole e perfino simpatico, per quanto
traspaia in ogni momento la sua natura di leader militare dalla forte determinazione. Tra le altre cose, nel corso
della conversazione, mostra parole di grande apprezzamento nei confronti di Lothar in quanto mago che ha
sfidato i pregiudizi per rimanere accanto ai suoi compagni (e sembra del tutto sincero mentre pronuncia queste
parole) e dice di aver invitato anche il Signore della Notte alle celebrazioni, ma probabilmente l’invito ad
assistere all’esecuzione dei generali di un altro agente della sua dea non è stato recepito come di cortesia.
Dopo la cena, Wilhelm invita chi volesse farlo a prendere liberamente parte ai festeggiamenti del popolo: la
città è sorvegliata da molti soldati e non c’è alcun pericolo. La zona nei pressi della piazza principale è ricca di
locande e taverne di ottima qualità, la birra e la carne di Blodehelm sono piuttosto famose, chi vuole può fare
baldoria con la gente e anche fare gare di bevute, non succede niente a nessuno.
Il giorno successivo siete ospiti del castello, se volete potete restare, se non vi siete presi le sbronze potete
ripartire subito. Comunque vada, vi congedate in un clima di rapporti istituzionalmente molto buoni, fermo
restando che potete mantenere l’opinione personale che preferite.

TORNANDO A CASA

Come conseguenza dei commerci aperti, Sabradia e Sanction seminano ovunque nelle piane dei territori di
Blodehelm delle proprie sedi e cittadelle (prevalentemente usando rovine ricostruite o vecchie fortezze
dell’esercito nero). Il balzo economico dovuto alla riapertura dell’intero terzo del sud di Ansalon mancante dà
presto dei netti benefici e nel giro di un paio di mesi sono già visibili delle entrate sensibili. Molte persone
dell’impero si trasferiscono là, poichè avendo una base operativa di commercio in quella zona si può non solo
avere più nuove entrate in loco ma anche avere uno snodo per commerciare attraverso il mare e fare il grande
salto da mercante locale a grande famiglia mercantile.
Venite a sapere tramite Roderick e le sue spie che Sanction ha inviato degli ambasciatori del Signore della
Notte per riferire che il suddetto desiderava fortemente rispondere all’invito per la celebrazione passata ma
che, purtroppo, è stato trattenuto da cause di forza maggiore. Invia come dono e come segno di scuse un
mandato di libero passaggio per la persona fisica di Re Wilhelm e della Regina Iridia all’interno dei territori di
Sanction e di tutti quelli che rispondono all’autorità del Signore della Notte, così da lasciare alle spalle ogni
ostilità nata per passate interazioni sfortunate tra potenze militari.
Roderick chiede al Granduca Uther se ritiene inopportuno il continuare ad avere spie a Blodehelm ora che il
clima è più disteso, l’eventuale scoprirle causerebbe un incidente diplomatico. D’altro canto, il clima è disteso
ma non tranquillo nè trasparente, quindi delle spie potrebbero comunque risultare utili per giocare d’anticipo
qualora Wilhelm stesse in realtà preparando qualcosa.

Wikrynnleaks 10 – La comparsa del Recinto di Pietra

L’ultimo anno è stato quanto mai ricco di eventi, ma niente poteva far pensare a ciò che sarebbe accaduto
all’inizio appena scoccato del successivo.
Nel mese di Aelmont (il primo dell’anno), quarto giorno, Ansalon si è svegliato dopo una notte gelida come
poche con un’intera sua immensa area geografica circondata in modo irregolare da delle pietre chiare alte
attorno ai 4-5 metri infisse nel terreno in verticale.
Quest’area, situata esattamente nelle terre tra Sabradia, Blodehelm e Sanction, comprende non solo le terre
recentemente apertesi ai commerci ma anche un tratto di Mare Nuovo ed una zona dei Monti Kalkhist segando
una frazione del regno di Blodehelm. L’eclatante ed improvvisa comparsa di queste strane pietre, tuttavia, è
nettamente l’aspetto minore della cosa: non si hanno più notizie dall’intera area chiusa tra di esse. Subito al di
fuori della zona, in varie direzioni, sono stati ritrovari i resti orrendamente macellati di persone, sia soldati che
civili. I soldati sabradiani, bloten e sanctioniti che si sono recati a controllare non hanno fatto ritorno. Le
popolazioni di tutto il continente sono cadute nel panico temendo i più svariati terrori.
L’impero di Sabradia ha visto una massa enorme di persone chiedere protezione all’imperatore, a Gunon e a
Mirinda, richieste che si sono poi spostate verso le parti più occidentali dei domini sabradiani, più distanti dallo
strano ed allarmante evento. Nessuno degli interpellati ha idea di che cosa sia accaduto.
Blodehelm è probabilmente affetto dallo stesso fenomeno di popolazioni in fuga per le stesse ragioni.
Dato che tra le pietre comparse c’è abbondantemente lo spazio per attraversare ed entrare, nel mese
successivo a questo evento, quasi ogni regno o popolo invia spedizioni di pochi esperti esploratori a controllare
quale sia la natura di quello che è ormai noto tra la gente come “il recinto di pietra” (“il recinto di lapidi” tra i più
catastrofisti ai quali nessuno, nella grave situazione, ha il coraggio di dare torto). Alcuni partecipanti sono
tornati affermando che, quando i compagni hanno attraversato la soglia, sono subito svaniti alla vista e non c’è
più stato modo di rintracciarli. Quando altri sono entrati, anch’essi sono scomparsi nel nulla. Per ovvi motivi, i
rimanenti partecipanti a questa spedizione sono tornati indietro per fare rapporto su questa inquietante
meccanica.
Il Conclave ha inviato un trio di maghi ma l’esito è stato lo stesso. Solo un mago dei tre è tornato e non ha avuto
modo di comunicare con i due entrati a turno all’interno del recinto nè con mezzi comuni (passando al di là del
recinto delle missive) nè con mezzi magici. Da Wayreth iniziano quindi ad essere impiegate potenti divinazioni
per tentare di osservare l’interno dell’area, ma i primi tentativi, secondo i rapporti (dei quali la società non
magica può non fidarsi del tutto ma Lothar si), non hanno dato alcun risultato: sembra che l’intera ampiezza di
quelle terre sia coperta da un’interferenza che impedisce di osservarne l’interno.
Chrysante della casata Eronfel percepisce chiaramente quell’evento come la fonte dell’ansia e dell’angoscia che ha provato nell’ultimo
periodo.
Identicamente, anche Llewelyn ed Elistan hanno conferma delle loro sensazioni: è senza dubbio quella l’origine
della sensazione di cupa oppressione che hanno avuto di recente. I chierici mobilitati da entrambi i culti tra il
Mare Nuovo e Blodehelm non avevano fatto cenno di alcuna anomalia, questo conferma quindi la comparsa
del tutto improvvisa delle pietre.
Elistan intende recarsi ad osservare le pietre da vicino assieme a Corvo della Notte, ora rappresentante del
culto di Habbakuk nelle Pianure dell’Abanasinia, ed alla neo nominata Alta Sacerdotessa di Mishakal,
Marlenne Raslan, una donna sui 30 anni che ha esercitato un’influenza notevole sulle popolazioni dell’isola di
Schallsea e sulle coste abanasiniche e solamniche. Llewelyn riceve per primo e con largo anticipo notizia di
questa ispezione da parte delle alte personalità clericali,
il “programma” della visita è situarsi nei pressi delle colonne (a qualche centinaio di metri) e tentare di capire
cosa minchia è quella roba.
Gunon chiede di poter essere presente, per Elistan e Marlenne può andare, Corvo della Notte si dice un po’
inquietato della presenza di un compagno di viaggio così oscuro, Llewelyn accetta.
Silvanesti ha mobilitato veri e propri posti di blocco in vista delle colonne assieme alle tribù dei barbari delle
Pianure della Polvere riutilizzando i vecchi avamposti della catena formatasi durante la Guerra delle Lance così
da poter osservare costantemente che cosa accade nelle zone più periferiche delle terre rimaste all’interno
della zona “rinchiusa”. Lo stesso accorgimento è stato disposto dall’imperatore Sabra e da re Clovis di Indel.
Anche a Serinmar, dominio di Marcus, vicinissimo e mancato per poco da questa apparizione, è scoppiato il
panico e solo una massiccia militarizzazione del lato sud ovest, che dà sulla zona interessata, ha placato i
cittadini da una fuga di massa.
Wilhelm e Iridia di Blodehelm hanno preso tempestivamente una decisione più rischiosa: una nutrita spedizione
militare di volontari è entrata nel recinto di pietra raggiungendo la zona del regno rimastavi chiusa all’interno
per dare massimo sostegno ai cittadini di quei luoghi quale che sia la loro sorte. Oltre 1000 soldati sono partiti
per raggiungere quelli già presenti e stabilirsi lì in loro aiuto.
n.b. X Uther: Marlenne Raslan ha lo stesso cognome di Lauros. Mirinda ti conferma che si tratta di sua figlia.

Altro:

Elistan, Llewelyn, Marlenne e Gunon fanno un’indagine ai confini del Recinto di Pietra, ma non

comprendono niente di utile. Gunon, nel frattempo, continua a non invecchiare.
h2. Wikrynnleaks 11:
Gli esploratori di Marcus avvistano una nutrita spedizione di Sanction entrare nel
Recinto di Pietra. Jonnar Gewon, chierico di Paladine, viene accolto nelle terre di lady Lenneth II di
Drennis, figlia della precedente lady. Chrysante e Lok’man vengono convocati a Wayreth per
sostenere la Prova, la superano ma rimangono comunque assieme a Lothar a Dagmar,
consegnandogli un calice mandato da Justarius utile a rilevare segni di irregolarità magica.
L’imperatore Sabra, re Wilhelm e le nazioni elfiche riunite costruiscono una strada lastricata e difesa
da mura lungo il perimetro del Recinto di Pietra per consentire a chi dovesse attraversare la zona di
non dover allungare il viaggio in modo pesante. Barenak Lor, l’accolito delle ossa, lascia Serinmar.
Su proposta della regina Alhana vengono disposti dei fuochi sui forti di guardia per segnalare quasi
istantaneamente alle forze alleate pericoli o necessità nei vari punti del confine con il Recinto di
Pietra.

Wikrynnleaks 12

Il cielo sopra il Recinto di Pietra perde colore e la terra inizia a sembrare arida e

morta. Compaiono i primi zombie che vengono abbattuti senza rischi grazie ai forti di guardia ma con
non poca inquietudine. Entro sei mesi, altri zombie, di più, ma ancora pochi, attaccano di nuovo con
lo stesso esito. Gunon parte per entrare nel Recinto di Pietra ed indagare dall’interno. Ralis, figlio di
Uther, inizia ad uscire a cavallo con Ottelot e Toren per addestrarsi in terreno reale. Misha, la figlia di
Llewelyn, inizia a manifestare segni di capacità magiche. Due ex commilitoni kirath di Beleg da lui
stesso addestrati, Seltharin detto “Occhi di Rapace” e Rashen detta “Freccia Dorata”, sono stati
dichiarati elfi scuri ed esiliati per aver tentato di uccidere il loro superiore kirath, Sindarion, allievo
dello stesso maestro di Beleg. Seltharin ha tra l’altro combattuto assieme a Beleg la bestia di veleno
che ha danneggiato la spada di quest’ultimo. Un contestatore inizia a seminare il dissenso a Dagmar,
non con grande successo ma con molta insistenza ed abilità.

Wikrynnleaks 13

A Dagmar, le rovine del castello di Unmar vengono depredate delle ossa di due dei

figli del barone Mikal, il secondogenito Arius e l’ultimogenita Lirian, gli altri – compresa Sara, prima
moglie di Mikal – sono a pezzi ma ancora ai piedi delle loro tombe divelte. Il reverendo figlio Jonnar
accompagna Uther e Ralis ad indagare, si evince che le guardie sono state uccise da qualcosa che
ha fracassato i loro sterni ma non ci sono tracce di grosse creature e neppure di contusioni
localizzate. Inoltre i soldati impugnano la spada bastarda e non si trovano sui normali percorsi di
ronda, quindi non sono stati colti di sorpresa. Anche Nodden, il discepolo di Gunon che gli è
succeduto alla custodia delle rovine, è morto allo stesso modo. Uno dei due figli di Marcus, Magnus,
scompare, ha lasciato una lettera nella quale parla di un compito solo a lui accessibile, non ve ne
sono tracce e si teme che sia diretto al Recinto di Pietra. A Dagmar, il contestatore si fa più attivo.
Cavalieri scheletrici attaccano i forti di guardia sul lato di Dagmar ma la presenza fortuita del
reverendo figlio Jonnar permette di distruggerli con sole sette vittime.
Relfas forgia la spada magica e sacra a lui commissionata con l’aiuto di Lothar, Ladonna, Gneiss e i
chierici di Reorx. La spada ha enorme potere ed è probabilmente l’unico vero artefatto forgiato in
quest’era senza il diretto intervento degli dèi.

Wikrynnleaks 14

Durante un viaggio ad Ebrisia, la sposa di Uther e i due figli piccoli subiscono un

tentativo di avvelenamento. Si salvano grazie al tempestivo intervento di Lok’man e del figlio di
Roderick, Edric, il primo in viaggio per acquistare merci per Lothar, il secondo per reperire
componenti medicinali accessibili grazie ai commerci con il Khur. Le indagini non portano a nulla, non
si trovano indizi su chi possa essere il colpevole. Ralis decapita il suo primo mezzorco. Si verificano
altri blandi attacchi di non morti dal Recinto di Pietra. Rakan Sabra, figlio dell’imperatore e primo in
linea di successione, sembra secondo l’imperatore stesso aver legato con lady Lenneth e ci si augura
un futuro matrimonio. Berthel, figlio di Llewelyn, completa il periodo da scudiero al servizio di lord
Derek Crownguard e viene investito Cavaliere della Corona. La spada di Relfas scompare nella notte,
al suo posto ci sono 21 grosse gemme intagliate a forma di simboli delle divinità con assieme una
lettera di sentiti ringraziamenti: “Maestro Grane, l’impresa che hai compiuto è degna delle più grandi
leggende di armi incantate. Sia anche il pagamento all’altezza della leggenda. Il vecchio Leukis”.

Wikrynnleaks 15

Marcus ottiene per suo figlio Malphas dalla granduchessa Laria di Indel la promessa

della mano di sua figlia, terza in linea di successione al trono dopo la madre stessa ed il principe Florian,
figlio di re Clovis, ultratrentenne, vedovo e senza figli. Qualora la ragazza, di nome Mariel, divenisse
regina, Malphas diventerebbe re di un regno unificato che occupa l’intera costa abanasinica del Mare
Nuovo e si spinge nell’entroterra fino a confinare con l’impero sabradiano e con Blodehelm. L’imperatore
concede la figlia Sharien (quella incontrata dal gruppo a Sabradia assieme al minotauro nero e al nano) al
duca Horstan di Blodehelm, cugino di Wilhelm e generale dell’esercito della capitale che è riuscito a
sconfiggerla in duello. Sharien ha 35 anni, ma Horstan va per la cinquantina e ha quindi colto l’occasione
di una sposa attraente, sveglia e combattiva figlia di un imperatore. Il contestatore di Dagmar viene
catturato, è un bardo di nome Rohem Sadiol, sostiene che Uther sia in realtà un regnante ipocrita che
farebbe di tutto per ambizione, generalmente per fraintendimenti o per idee che si è fatto interpretando in
modo comprensibile ma errato molte delle sue politiche. Llewelyn riceve un messaggero di nome Artindal,
viene dai territori di un certo re Minar IV vessati da una pestilenza che decompone i corpi prima ancora di
averli uccisi e pare che la cosa sia dolosa in quanto a monte del fiume principale sono stati trovati
numerosi cadaveri ammassati nel letto del fiume fino quasi ad ostruirlo. I messaggeri che intendevano
chiedere aiuto sono stati uccisi da numerose punture d’insetto, ma Artindal è stato curato e poi scortato da
Philip che lo ha trovato morente per pura fortuna. Llewelyn mobilita alcuni chierici per fare indagini, i
chierici curano con successo gli ammalati anche se re Minar è defunto, l’erede al trono invia i suoi
ringraziamenti a Solamnia ed erige un tempio dedicato agli dèi della luce sul fiume, nel luogo in cui i
chierici hanno purificato i cadaveri.

Wikrynnleaks 16

Misha, secondogenita di Llewelyn, termina la base del suo addestramento magico con

Chrysante e torna a Solamnia. Le sue doti principali sembrano essere gli incantesimi di difesa e di fuoco,
mentre ha remore ad usare l’ammaliamento e l’influenza mentale, il che non la rende produttiva in questi
campi. Nel cavalierato di Solamnia ci sono alcuni episodi minori di corruzione che vengono trattati,
quando scoperti, con la massima severità anche tramite delegazioni armate. Berthel è molto impegnato sul
piano dell’intransigenza, valore ereditato da lord Crownguard, e molto attento all’applicazione di
buonsenso del Codice e della Misura. Tuttavia sembra più probabile che Solamnia rimanga una potenza
politico-militare, anche se virtuosa, piuttosto che una sorta di teocrazia della luce. Nell’impero
sabradiano, altri scheletri fuoriescono dalle zone chiuse e nuovi chierici accorrono a rinforzare i confini con
il Recinto di Pietra. Beleg sta facendo la sua parte in tal senso perfezionando gli arcieri.

Wikrynnleaks 17

Alcuni scheletri escono dal Recinto di Pietra ma non attaccano, si limitano ad aggirarsi

nelle zone adiacenti alle pietre. Marlenne percepisce che “qualcosa li guida”. Il reverendo figlio Jonnar ed
altri chierici controllano la situazione cavalcando a distanza, poi quando gli scheletri iniziano a rientrare
nel Recinto Lok’man consiglia di distruggerli per evitare che portino a termine qualunque cosa intendano
fare, e così viene fatto. Il calice rileva-magia di Justarius raffredda e congela l’acqua che contiene. Alcuni
nani da Thorbadin donano all’imperatore Sabra una riproduzione del martello di Kharas per il ruolo svolto
dall’impero nel legare umani, elfi e nani. Relfas accusa un malore per gli sforzi nel forgiare armi, i nani
tentano di dissuaderlo ma lui appena riesce ad alzarsi riprende a lavorare. Un gruppo di giovani Cavalieri
si rivolge a Llewelyn per avere il permesso di “portare la giustizia di Paladine sul Cavaliere della Rosa
Nera Lord Soth”, Llewelyn riesce a distoglierli dall’impresa.

Wikrynleaks 18 – L’attacco violento e la pestilenza

Elistan muore, gli succede il reverendo figlio Howllan. Dal Recinto di Pietra fuoriescono oltre 100 cavalieri scheletrici che attaccano i forti di guardia. Tutti i chierici disponibili raggiungono la zona per
portare rinforzi e l’assalto viene sedato nel corso di un’intera giornata di scontro a caro prezzo, ci
sono circa 30 vittime tra le quali un chierico di Paladine ed uno di Mishakal e tre torri di guardia
vengono gravemente danneggiate.
Mentre ha luogo la battaglia, le terre dell’impero sabradiano e di Blodehelm vengono colpite in
modo fulmineo da una piaga che miete molte vittime tra le quali Maysun, la sposa di Uther, il figlio di
lord Aberd, la sposa di lord Weimhall, il marchese Dolavion, il figlio neonato di re Wilhelm di
Blodehelm, tre membri del consiglio di nobili reggenti di Ebrisia e due figli dell’imperatore, Rolan e Balkom.

Il calice di Justarius si versa sul pavimento e si crepa.

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L'entrata nel Recinto

Durante il viaggio tra la marca di Drennis – ultimo feudo sabradiano disponibile – ed i forti di guardia, Lothar comunica prima a Llewelyn e poi agli altri che, secondo l’interpretazione ipotizzata come esatta di una visione di Chrysante, uno dei quattro non tornerà dalla missione.

Dopo che tutti e quattro hanno tentato a modo proprio di auto assegnarsi questa sorte – perchè suicida è bello e fa audience – Llewelyn chiede a tutti cosa si lasciano indietro e se hanno questioni in sospeso, tanto per girare il dito nella piaga, ma fortunatamente lo spirito degli altri è forgiato e non si tagliano le vene XD Lothar dice che ha fatto in modo di non avere molto da perdere, Llewelyn gli consiglia di trovarsi una motivazione più profonda per quello che stanno andando a fare. Uther dice di essere a posto, ha trovato la gloria e ora combatterà per difendere quello che ha costruito. Beleg dichiara di sentirsi vicino alle popolazioni rimaste chiuse nel Recinto che in un modo un po’ diverso sono state private della loro casa e hanno visto sconvolta la loro terra.

Arrivati ai forti di guardia, Llewelyn benedice i soldati. Anche Uther si inchina e riceve la benedizione. Gli viene l’idea di benedire tutto il Recinto di Pietra sigillando le uscite, ma è una cosa che richiede mesi visto che le torrette sono oltre cento e che “avvolgono” un quinto di Ansalon. Lascia quindi disposizione di dire ai chierici che riescono a fare altrettanto di sigillare quante più porte possibile.


Llewelyn è il primo ad entrare nel Recinto e si trova in una sorta di limbo nel quale le colonne di pietra sono sia davanti che dietro di lui. Mentre Beleg, secondo ad entrare, attende Lothar ed Uther, Llewelyn esamina il cadavere di un chierico di Paladine che sembra – e Lothar lo confermerà – come esploso dall’interno. In una mano stringe con forza il frammento di un oggetto composto di un metallo che Beleg non riconosce, probabilmente una lega insolita. Llewelyn, dal canto suo, ne riconosce il potere sacro.

Nel tentativo di inviare l’anima del chierico agli dèi della luce, Llewelyn avverte chiaramente che nel luogo c’è un impedimento al potere sacro, non è chiaro se sia al potere sacro della luce o ai poteri sacri in generale, fatto sta che esiste un potere che a cose normali è di ostacolo. Llewelyn riesce tuttavia a superare questa forza.

Uther e Beleg controllano in giro se ci sono altri corpi puntando sul fatto che molta gente deve aver tentato di uscire dal Recinto, tuttavia si trovano solo poche ossa a dispetto del sangue rappreso a terra che invece sarebbe compatibile con molte più persone.


Una volta attraversata la seconda fila di colonne (che in realtà è sempre la prima) il gruppo si ritrova in una zona di terra brulla con vari mucchi di terra e pozze di fango.
Poco più avanti ha inizio una vasta depressione nel suolo occupata da un’enorme palude che copre tutto quel territorio una volta noto come piana di Sarnak. Mentre si esamina la situazione, dei ghoul si sollevano dalle pozze di fango ma vengono distrutti con prontezza. Beleg nota la presenza di un essere che si è immerso di nuovo in una pozza dopo aver osservato la scena, Uther si avvicina al punto di immersione con la lancia in pugno ma una sorta di tentacolo saetta contro di lui ed ammacca la sua armatura. Llewelyn sferra alcuni colpi nella pozza danneggiando la creatura, Beleg finisce il ghast orrendamente mutato con le sue frecce.

Al termine dello scontro viene fatto un tentativo di evitare la palude dirigendosi verso sud. La prima foresta che dovrebbe trovarsi lì è del tutto assente ed ormai parte della palude. Le foreste più a sud, quelle che segnano il territorio di Daranor, sono precluse a causa di una vera e propria muraglia di alberi e terra che non lascia neanche uno spiraglio e si eleva per oltre 10 metri.


Si decide quindi di addentrarsi nella palude, nella quale due grossi serpenti circondano la comitiva ed attaccano i cavalli uccidendone due. Anche Beleg riceve un colpo notevole alla cassa toracica, ma i corpi dei serpenti non reggono ai colpi delle armi e grazie ad un fulmine di Lothar che paralizza il serpente ancora vigoroso lo scontro termina senza danni irreparabili.
Alla luce di questi pericolosi abitanti della palude, tuttavia, il gruppo punta a cercare una zona priva di acquitrini dove potersi accampare.

La prima zona di questo tipo ospita quanto resta del villaggio di Sarial. Da una collina il gruppo osserva un uomo versare olio in dei tubi che spuntano dalle tombe e poi dare fuoco al contenuto. Avvistati dall’uomo ed avvicinatisi, egli dice di chiamarsi Imel e di essere uno dei pochi superstiti, ce ne sono altri 4 più un quinto che è uscito a caccia e non è ancora tornato. Imel racconta di quando la gente del villaggio se n’è andata cercando luoghi migliori e di come Korog, un mostro umanoide verde che Lothar vede nella mente di Imel essere un troll, stia pian piano incendiando le case e uccidendo gli abitanti rimasti lì. Questo Korog pare obbedire agli ordini di un certo Selumar, un altro mostro. Imel dice a Lothar di stare attento con la magia, perchè un gruppo di uomini armati a cavallo tempo addietro passò anche da lì cercando maghi e chierici con atteggiamento che lui ritiene fosse ostile. Questo gruppo è molto eterogeneo, dall’esercito dei draghi neri a soldati abanasinici passando per soldati bloten.

Avendo una buona impressione delle persone che ha davanti, Imel consegna la mappa che ha tracciato della palude di Sarnak, un tempo una foresta cara alla dea della natura Chislev con tanto di alberi sacri. Dice che suo nonno era un druido devoto alla dea e che quindi, pur non essendosi avvicinato ultimamente (a causa di Korog) al lago centrale che ospita una grotta, sa che c’è perchè suo nonno si ritirava lì. Parla anche del villaggio oltre la palude/foresta, Sarev, al quale non si è mai spinto, perché anche Sarev ha o aveva un druido ma le superstizioni dicono che sia o fosse un mostro, ed Imel ammette di essere superstizioso, soprattutto dopo gli ultimi eventi.

L’idea è attualmente quella di capire tramite Korog, possibilmente catturato vivo, chi siano Selumar e il druido del villaggio di Sarev.

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